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La Notte Bianca
 

Le Pale di San Martino viste dalla Baita Segantini - Trentino - Una bella scarpinata e una felice giornata per me.
Eleonora 


 


Pale di San Martino
Le Pale di San Martino, nelle Dolomiti, sono montagne di origine coralline, formatesi circa 300 milioni di anni fa. I confini del quadrilatero delle Pale sono l'alta valle del Cismòn fra Passo Rolle e la conca di Primiero a ovest, la valle del Cordevole tra Cencenighe ed Agordo a est; la valle del Passo Cereda e la Valle Imperina a sud e le valli del Travignolo e del Biois a nord.

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Vacanze a Vieste!
Alba indimenticabile, da Donatella




Vieste è la città più orientale del Gargano, in Puglia. Il centro storico di epoca medievale è arroccato su un promontorio roccioso.


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Alla scoperta dei walser, fieri custodi del Monte Rosa

Un "piccolo popolo" tenace, valicò nel Medioevo le Alpi per sistemarsi sul versante sud, colonizzando le alte valli disabitate. Erano i walzer, contadini pronti a strappare lembi di terra alle lande alpine, ma anche minatori, allevatori e intagliatori del legno. Per secoli divisi dalle popolazioni del fondo valle, intrattennero fitte relazioni con la terra d'origine: il Gries, il Monte Moro, il Turlo, il San Teodulo. Mantennero così una forte identità culturale, che ancora oggi emerge nel dialetto germanico, nelle vecchie baite in pietra e legno, nella gastronomia e nell'artigianato. Percorrendo le valli all'ombra della spettacolare parete meridionale del Monte Rosa, è facile identificare la cultura e le tradizioni walser, in una caccia al tesoro che rivela un antico forno del pane, una fontana di pietra o un'edicola vecchie di secoli, inserite con armonia nel paesaggio alpino.

Questo percorso tra gli insediamenti walser in territorio italiano tocca le località di Macugnaga, Alagna  e Gressoney. Tutte e tre ai piedi del Monte Rosa, occupano tre valli parallele: si può passare da una all'altra a piedi seguendo i sentieri percorsi dai Walser. Per visitarle in auto è invece necessario tornare in pianura e imboccare la valle successiva, percorrendo tratti di 115 Km (Macugnaga-Alagna) e 146 Km (Alagna- Gressoney).

Per una cena all'insegna dei sapori locali rivisitati l'indirizzo giusto è il ristorante Z'Makanà Stubu, dove si può gustare una carne aromatizzata dell'Ossola, di produzione locale, per proseguire con gli originali Jazzini all'anzaschina (straccetti di pane con battuto di cipolla, pancetta e toma della valle) oppure con i più classici gnocchetti di grano saraceno, proposti d'estate con una ricotta affumicata dell'alpeggio. Tra i secondi di carne lo Z'Makanà Stube Teller è un filetto di manzo con crespelline di parmigiano, salsa al barolo e aceto balsamico. La serata termina al minuscolo Bar Mignon, che offre spesso durante i fine settimana musica dal vivo, oltre a un'ottima Menabrea alla spina, la birra di Biella quattro volte campione del mondo. D'estate, tavolini sul prato all'inglese e giochi per i bambini.
   Marinerie aperte in Riviera   
   
In Emilia-Romagna prendono vita itinerari guidati e incontri nei borghi marinari fra barche, porti, fari, reti e mercati del pesce. Appuntamento il 24 -­ 25 settembre e 1 - 2 ottobre 2005.

Nell'ultimo fine settimana di settembre (sabato 24 e domenica 25) e nel primo di ottobre (sabato 1 e domenica 2) tutte e nove le marinerie della riviera emiliano romagnola si apriranno alla visita. L'iniziativa, coordinata dalla Regione Emilia-Romagna - Servizio Turismo e Qualità Aree Turistiche, coinvolge tutte le nove marinerie della regione (da Nord a Sud): Goro, Comacchio-Porto Garibaldi, Marina di Ravenna, Cervia, Cesenatico, Bellaria-Igea Marina, Rimini, Riccione e Cattolica.

Un fitto calendario di attività turistico-culturali, ludiche e gastronomiche renderanno visibili ma anche vivibili le nostre marinerie, quelle 'fasce' di terra che ospita i porti, i fari, gli attrezzi della pesca e le imbarcazioni. Accompagnati dai pescatori stessi, da esperti del settore e personale preparato i turisti avranno la possibilità di sperimentare itinerari, incontri, laboratori ed eventi (molti dei quali specifici per bambini), diversi e unici per ogni singola marineria.

Nel doppio fine settimana sarà quindi possibile "trovare aperti" e visitare imbarcazioni da pesca, laboratori artigiani, cantieri navali, mercati ittici, mostre tematiche e musei legati al mare ed assaggiare direttamente in loco alcune prelibatezze gastronomiche a base di pesce.

Tutti gli eventi sono gratuiti perché Marinerie Aperte è finanziato dal progetto europeo "Marimed - la Pesca come fattore di sviluppo del Turismo sostenibile" approvato nell'ambito del Programma di Iniziativa Comunitaria INTERREG IIIB Medocc mediante l'apporto del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR). In caso di maltempo le attività all'aperto saranno annullate.

Per informazioni e prenotazioni: telefono 051 283013 (segreteria organizzativa operativa dal 01/09/05 dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00) oppure consultare il sito marinerieaperte.org


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